Benvenuti
AMIAMO NOI STESSI I NOSTRI CARI E GLI ANIMALI , non possiamo accettare che per salvare uno solo di noi si debba fare attraverso la morte degli altri , non soffriamo del morboso egoismo MEGLIO LORO CHE IO !
Tutte le evidenze e le nostre attuali conoscenze scientifiche dimostrano che la vivisezione è inutile e fuorviante per la ricerca umana, così come documentato da importanti ricercatori, medici, scienziati, e veterinari, e come testimoniano purtroppo i gravi danni e le catastrofi farmaceutiche che si sono verificate per aver estrapolato all'uomo i dati osservati su di una specie animale diversa.
La realtà è che la sperimentazione animale offre alle case farmaceutiche la possibilità di difendersi in caso di danni alla salute causati dai loro prodotti, poiché possono sostenere di aver eseguito i dovuti esperimenti sugli animali.
Si considerino tutti i farmaci che avrebbero potuto verificarsi utili per la cura umana mentre invece non sono arrivati alla sperimentazione clinica (su campioni umani) perché sono stati scartati precedentemente dato che sugli animali risultavano nocivi.
Tutto questo è INACCETTABILE.
Le informazioni contenute in questo blog sono per scopi educativi e di intrattenimento. Non vi è alcuna intenzione, espressa o implicita, a promuovere attività illegali. Non ci assumiamo alcuna responsabilità per le azioni potenziali di terze parti. Tutti i dati qui raccolti sono stati raccolti da, ed sono disponibili attraverso, indipendenti fonti pubbliche.
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giovedì 29 agosto 2019
venerdì 14 settembre 2018
Cos’è la vivisezione e perché acquistare CRUELTY FREE!
Ma è possibile studiare su un animale qualcosa che poi è destinato all’uso umano?
Ogni specie è differente per fisionomia, anatomia, sistema immunitario, genetica e così via; quindi, ciò che può non dare alcun problema ad un’animale, può invece darli ad una persona.Inoltre tutto ciò che viene testato sugli animali viene successivamente testato anche sulle persone, senza alcuna sicurezza sul risultato dell’esperimento, quindi alla fine è l’uomo la vera cavia di tutti i prodotti.Secondo alcuni calcoli, il 92% delle sostanze che risulta innocuo e utilizzabile sugli animali, risulta velenoso per l’uomo.
Anche agli animali detenuti in questi allevamenti non è concessa una vita normale: vedono solamente gabbie e laboratori dove sono sottoposti a torture strazianti – vengono avvelenati, costretti ad ingerire farmaci, respirare (tramite apposite maschere che gli vengono legate alla testa) deodoranti per ambienti, profumi e così via, accecati, mutilati, feriti, sottoposti a scariche elettriche e vengono fatti ammalare (anche di malattie che in natura non contrarrebbero).Ogni anno circa 500 milioni di animali vengono sfruttati nei laboratori di sperimentazione: vengono spesso tagliate le corde vocali per evitare di sentire le loro grida di dolore durante gli esperimenti, la maggior parte infatti vengono fatti senza anestesia e solo il 22% con anestesia parziale.
Un modo per astenersi da queste inutili torture e cercare di fermale c’è, ed è molto semplice: acquistando PRODOTTI CRUELTY FREE.
Basta controllare che sul retro della confezione dei prodotti sia presente questo simbolo:
non testato” che potreste trovare anche sul retro, perché per
arrivare al prodotto finale sono stati effettuati test su animali,
la garanzia l’avete grazie quel coniglietto!
I prodotti cruelty-free, oltre a non aver provocato alcuna sofferenza ai nostri amici animali, molto spesso sono anche naturali (esistono anche prodotti non testati che comunque non lo sono al 100%), senza sostanze chimiche che alterano le normali funzionalità del corpo umano e soprattutto c’è la certezza che funzionino
Potete trovare qualcosa anche nei comuni negozi come supermercati/profumerie, oppure nei negozi biologici, la scelta è varia e ne troverete tantissimi!
Ogni prodotto – di qualsiasi genere, o quasi – è testato sugli animali: make-up e prodotti per la cura personale, prodotti per la casa, medicine, il cibo per i nostri piccoli amici “domestici” e così via!
La vivisezione è forse la cosa più crudele che l’uomo abbia mai creato: essa infatti è la sperimentazione animale.
fonte:
https://www.teamworld.it/lifestyle/veganism-is-a-lifestyle-cose-la-vivisezione-e-perche-acquistare-cruelty-free/
Vivisezione = Sperimentazione Animale
Molti affermano "la vivisezione non esiste più". O non sanno di cosa parlano, o sono in malafede. "Vivisezione" non è solo il sezionare la rana viva, o gli atroci esperimenti del passato in cui i cani venivano legati con cinghie a una tavola e poi sezionati.
Oggi la vivisezione è ben altro. Molto peggio. È chiamata "sperimentazione animale" o "ricerca in vivo", ma rimane, secondo la definizione del dizionario, "vivisezione". La quale è per estensione "qualunque tipo di sperimentazione effettuata su animali di laboratorio che induca alterazioni a livello anatomico o funzionale, come l'esposizione a radiazioni, l'inoculazione di sostanze chimiche, di gas, ecc." [Dizionario De Mauro, ed. Paravia].
È questo che milioni di animali ogni anno, nel mondo, subiscono nei laboratori: avvelenamenti con sostanze chimiche, farmaci e cosmetici compresi, induzione di malattie di ogni genere (cancro, sclerosi multipla, varie imitazioni dell'AIDS, malattie cardiovascolari, ecc.), esperimenti al cervello, esperimenti sul dolore, e molto altro.
E tutto questo, senza alcuna necessità, non solo, ma senza alcuna utilità. I vivisettori chiedono "Preferisci salvare un topo o un bambino?", per colpire l'emotività delle persone che non sanno cosa sia la sperimentazione animale e quanto sia inutile. Ma la vivisezione, ammazza il topo e fa diventare una cavia tutti noi, adulti e bambini, questa è la realtà dei fatti.
Leggi cosa accade davvero e cosa subiscono gli animali nei laboratori nella breve introduzione: https://www.novivisezione.org/intro/vivisezione_nascosta.htm
Approfondisci : https://www.novivisezione.org/info/critica_scientifica_vivisezione.htm
La vivisezione degli animali in Italia è sempre più diffusa
La vivisezione nel nostro paese è sempre più praticata. Lo certifica un rilevamento della Lav, la Lega anti vivisezione, sulle pratiche in uso in Italia nel 2016.
nonostante i metodi alternativi siano indicati come prioritari sia per legge che nel contesto scientifico e normativo europeo.Il numero delle cavie utilizzate e uccise ogni anno nel nostro paese, per esempio, non solo non diminuisce, come ci si dovrebbe aspettare, ma addirittura aumenta, passando da 586.699 nel 2015 ai 611.707 sacrificati nel 2016. Le statistiche – sottolinea la Lav – riguardano il numero di animali usati per fini sperimentali nel 2016.La vivisezione in Italia aumenta, ma è ancora sottostimata
Secondo i dati riferiti dalla Lega anti vivisezione è in aumento il ricorso a conigli, cavalli, capre, topi, ratti, polli e pesci, ma anche l’uso dei macachi che arrivano a 454, contro i 224 uccisi nel 2015. Nel 2016, poi, sono stati 4.610 gli animali riutilizzati, procedura che prevede che una cavia sia sottoposta a un esperimento e ne subisca anche un secondo, e 2.173 i topi allevati per il solo mantenimento di colonie di animali geneticamente modificati. Si tratta di un sistema in cui si inseriscono, nel dna dell’animale, geni o tratti genici che portano l’informazione legata alla malattia umana, dove metà degli embrioni muore durante il periodo della gestazione, o viene soppresso perché nasce privo della modifica genetica richiesta. Il tutto in un paese, come l’Italia, in cui si fa divieto di procedure didattiche sugli animali, prevedendo soltanto deroghe per l’alta formazione universitaria.
L’associazione avverte nel suo comunicato che le cifre riportate, di per sé già impressionanti, sono fortemente sottostimate perché non tengono conto di molte categorie come gli animali vivisezionati già morti, gli invertebrati o le forme di vita non completamente sviluppate, in un calvario al termine del quale arriva la morte. Impressionante, inoltre, che 280.322 animali vengano sottoposti a procedure con categorie di dolore moderato o grave.Gli animalisti, e non solo, portano avanti la denunciaI dati decisamente allarmanti si inseriscono in un contesto che, a livello europeo, sta cercando di porre un limite alla pratica aberrante della vivisezione. “Dobbiamo superare l’obsoleto vincolo del ricorso al modello animale, dando all’Italia lo slancio verso la ricerca del futuro, per motivazioni etiche e scientifiche, e rivolgendoci a una ricerca utile ed affidabile”, dice Michela Kuan, biologa, responsabile Lav. “La ricerca senza animali è possibile. In Europa si chiede una scienza diversa che identifichi i metodi alternativi come prioritari con l’unico e chiaro obiettivo di una ricerca che non faccia del male agli animali”. I principi contenuti in diverse normative sono stati ribaditi anche recentemente dall’Ema, l’Agenzia europea del farmaco. Ma, per il momento, non si intravedono i risultati.
Pubblicato il 20 MAR 2018:
da,
BRUNELLA PACIELLO_su_LIFEGATEgiovedì 19 marzo 2015
Esperimenti su macachi alla Sapienza: “Indagato il prof. Caminiti”
"La Procura di Roma ha iscritto sul registro degli indagati il Professor Roberto Caminiti, il reato contestato è quello di maltrattamento animali art. 544-ter codice penale. Il fascicolo è stato assegnato al Pubblico Ministero Santina Lionetti", a darne notizia è il responsabile dell'ufficio legale del Partito Animalista Europeo l'avvocato Cugini, che presentò la scorsa settimana una denuncia-querela per maltrattamento animali con richiesta di sequestro dei macachi. Tutta la vicenda nasce dalla due servizi di denuncia di Striscia la Notizia
http://roma.fanpage.it/esperimenti-su-macachi-alla-sapienza-indagato-il-prof-caminiti/#ixzz3UqDi0juN
http://roma.fanpage.it
CHI C'È DAVVERO DIETRO AI MACACHI DETENUTI NELLA STRUTTURA DI CASACCIA SANTA MARIA IN GALERIA (ROMA) E DESTINATI ALLA VIVISEZIONE?
"L'Enea alleva macachi al Cr Casaccia? La legge lo vieta". Interrogazione urgente di Michela Vittoria Brambilla ai ministri della Salute e della Ricerca scientifica. La parlamentare ricorda come sia doveroso il rigoroso rispetto delle leggi.
"Quanti macachi sono detenuti nella struttura del CR Casaccia di Santa Maria in Galeria (Roma) e a che scopo, dato che nella struttura del CNR - secondo la responsabile dello stabulario dell'ENEA, interpellata durante un servizio di "Striscia la notizia" - "da tempo non si stanno portando avanti esperimenti" sulle scimmie?". Lo chiede, in un'interrogazione ai ministri della Salute e della Ricerca scientifica, Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente. "La presenza degli animali - fa notare la parlamentare - sembra contravvenire "al divieto di allevare primati destinati alla sperimentazione sancito dall'art. 10 comma 5 del D. legisl. 4 marzo 2014 n. 26", proprio la norma nota come "emendamento Brambilla" perché proposta e sostenuta fino all'approvazione finale dall'ex ministro".
"La medesima considerazione sarebbe valida, prosegue la deputata, per la colonia di macachi dell'Università di Modena e Reggio Emilia, peraltro "discendenti" da una coppia ceduta dall'Enea. Infine l'on. Brambilla fa riferimento ad alcune immagini trasmesse il 24 gennaio da "Striscia la notizia" e in particolare ad un video diffuso da una associazione favorevole alla sperimentazione animale, per dimostrare che le scimmie - utilizzate dall'equipe del professor Roberto Caminiti, dell'Università "La Sapienza" di Roma - sono "trattate bene" dai ricercatori.
Nelle riprese, in realtà, si vedono gli addetti nutrire due macachi incatenati, con il collo e il bacino bloccati, un braccio in contenzione e impianti metallici nel cranio. L'interrogante chiede quindi "se gli esperimenti condotti sotto la direzione del prof. Caminiti siano regolarmente autorizzati e ancora in corso, quale ne sia lo scopo, quanti animali siano stati impiegati e quanti abbiano perso la vita durante i test o siano stati soppressi al termine delle procedure".
"Il puntuale rispetto delle leggi – commenta la Brambilla - è indispensabile. Ma non può comunque cancellare, nella coscienza dei singoli e nella percezione della pubblica opinione, le forti preoccupazioni di ordine etico sollevate dall'impiego degli animali a scopi scientifici. Finché certe crudeli pratiche non saranno definitivamente superate, occorre la massima vigilanza da parte degli organismi preposti".
[Fonte. Quodiano.net]
"La medesima considerazione sarebbe valida, prosegue la deputata, per la colonia di macachi dell'Università di Modena e Reggio Emilia, peraltro "discendenti" da una coppia ceduta dall'Enea. Infine l'on. Brambilla fa riferimento ad alcune immagini trasmesse il 24 gennaio da "Striscia la notizia" e in particolare ad un video diffuso da una associazione favorevole alla sperimentazione animale, per dimostrare che le scimmie - utilizzate dall'equipe del professor Roberto Caminiti, dell'Università "La Sapienza" di Roma - sono "trattate bene" dai ricercatori.
Nelle riprese, in realtà, si vedono gli addetti nutrire due macachi incatenati, con il collo e il bacino bloccati, un braccio in contenzione e impianti metallici nel cranio. L'interrogante chiede quindi "se gli esperimenti condotti sotto la direzione del prof. Caminiti siano regolarmente autorizzati e ancora in corso, quale ne sia lo scopo, quanti animali siano stati impiegati e quanti abbiano perso la vita durante i test o siano stati soppressi al termine delle procedure".
"Il puntuale rispetto delle leggi – commenta la Brambilla - è indispensabile. Ma non può comunque cancellare, nella coscienza dei singoli e nella percezione della pubblica opinione, le forti preoccupazioni di ordine etico sollevate dall'impiego degli animali a scopi scientifici. Finché certe crudeli pratiche non saranno definitivamente superate, occorre la massima vigilanza da parte degli organismi preposti".
[Fonte. Quodiano.net]
Altri articoli.
"Macachi a Roma, interrogazione dell'on. Brambilla sull'Enea”:
http://www.nelcuore.org/…/macachi-a-roma-interrogazione-del…
"Macachi a Roma, interrogazione dell'on. Brambilla sull'Enea”:
http://www.nelcuore.org/…/macachi-a-roma-interrogazione-del…
“Anguillara. Interrogazione parlamentare della Brambilla:CNR-Casaccia illegali? Il polverone sollevato attorno alla presenza dei macachi scopre una questione giuridica”:
http://www.baraondanews.it/…/anguillara-----interrogazione-…
http://www.baraondanews.it/…/anguillara-----interrogazione-…
Sito internet del Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.R.N.): http://www.cnr.it
▸ ▸ ▸ ▸ ▸ ▸ ▸ ▸ ▸ ▸ ▸ ATTENZIONE ▸ ▸ ▸ ▸ ▸ ▸ ▸ ▸ ▸ ▸
Forse non a tutti è noto che l'attuale Direttore Generale del CNR , dr. Paolo Annunziato, riporta nel suo curriculum vitae, reperibile sul web in versione pdf, un riferimento che non può essere casuale e non può che suscitare una certa qual inquietudine, a riprova che le informazioni quando non devono essere rese pubbliche si fa attenzione a farle passare del tutto inosservate. Tra i più recenti incarichi del direttore generale del CNR (non precedenti al 2012 e taluni tuttora ricoperti dallo stesso) viene fatta menzione a varie università, all'Enea, e a più multinazionali, fra cui spicca una a noi tutti ben nota: la GLAXO SMITH KLINE!!!!
Forse non a tutti è noto che l'attuale Direttore Generale del CNR , dr. Paolo Annunziato, riporta nel suo curriculum vitae, reperibile sul web in versione pdf, un riferimento che non può essere casuale e non può che suscitare una certa qual inquietudine, a riprova che le informazioni quando non devono essere rese pubbliche si fa attenzione a farle passare del tutto inosservate. Tra i più recenti incarichi del direttore generale del CNR (non precedenti al 2012 e taluni tuttora ricoperti dallo stesso) viene fatta menzione a varie università, all'Enea, e a più multinazionali, fra cui spicca una a noi tutti ben nota: la GLAXO SMITH KLINE!!!!
[“Più recentemente, l’esperienza nel campo della gestione dei sistemi associativi, della politica dell’innovazione e dei grandi processi di sviluppo tecnologico e territoriale è alla base di un’intensa attività di consulenza con alcune Associazioni Territoriali e Regionali, con l’Università di Tor Vergata, la Libera Università degli Studi Sociali, l’Enea, il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, il Consorzio Roma Ricerche e con alcune aziende, nazionali e multinazionali (tra cui, Manpower, GLAXO SMITH KLINE e Indesit)”. Si veda pagina tre del curriculum vitae in formato pdf al seguente link:http://www.cnr.it/…/Amministraz…/Personale/CV_Annunziato.pdf]
CHE COSA NON CI VIENE DETTO??!!
fonte : Il nostro canto libero su facebook
martedì 27 gennaio 2015
Processo Green Hill, condannati i tre responsabili dell'allevamento
dicevano !
"Gli animalisti sono estremisti , gli animalisti esasperano gli animalisti sono troppo emotivi ed esaltati ! "
Il Tribunale di Brescia ha condannato per uccisione di
animali e maltrattamenti Ghislaine Rondot, gestore di Green
Hill :l'allevamento di beagle, destinati alla sperimentazione
, Roberto Bravi e Renzo Graziosi, rispettivamente direttore
e veterinario. Mentre è stato assolto il secondo
gestore, Bernard Gotti, per non aver commesso il fatto. Al
processo erano presenti una ventina di animalisti che
hanno manifestato gioia alla lettura della sentenza.
Ghislane Rondot, gestore dell’allevamento di Green Hill 2001 della Marshall Bioresources e della Marshall Farms Group, è stato condannato a un anno e sei mesi (per lui il Pm aveva chiesto tre anni). Stessa condanna per il veterinario Renzo Graziosi (l’accusa aveva chiesto tre anni e sei mesi). Roberto Bravi, direttore dell’allevamento, è stato condannato a un anno più le spese (per lui erano stati chiesti due anni). Assolto invece Bernard Gotti, secondo gestore dell’allevamento, per non aver commesso il fatto (per lui erano stati chiesti tre anni).
A questo si aggiunge il divieto, per i condannati, di allevare cani per due anni. Disposta la confisca dei cani.
Università di Roma La sapienza
SERVIZIO DI STRISCIA LA NOTIZIA SU LABORATORIO DI RICERCA A ROMA (VIDEO ALLEGATO - ATTENZIONE IMMAGINI FORTI)http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoembed.shtml?509502
per chi fosse ancora convinto che in italia non si usano certi modi sugli animali !
Il servizio televisivo della trasmissione “Striscia la notizia” del 24 gennaio 2015, puntata 107 dal titolo Sperimentazione Animale, denuncia in tutta la sua tragicità la situazione dei primati affidati agli esperimenti del prof. Roberto Caminiti presso la Facoltà di Medicina e Farmacia della Sapienza.
All’interno dell’Università di Roma, il prof. Caminiti dispone di quattro primati, costretti a vivere in gabbie metalliche, con un perno conficcato nel cranio, e sottoposte ad esperimenti al cervello da anni.
Il video è un' ulteriore prova del gravissimo stato di tortura in cui i primati versano, dal momento che appare evidente come gli animali siano immobilizzati a livello del bacino, e costretti con dei grandi collari che ne impediscono i movimenti.
Il PAE ha già depositato in Procura denuncia per maltrattamento animale con istanza di sequestro dei macachi.
Il prof. ROBERTO CAMINITI dipartimento Fisiologia e Farmacologia Università di Roma La Sapienza e responsabile del SIF ( Società Italiana Fisiologia) del SINS ( Società italiana Neuroscienze) del FENS (Federazione of European Neurosciences Societes), è colpevole di avere condizionato la XIV commissione del Senato al fine di recepire la peggiorativa Direttiva europea 63/2010 sulla vivisezione. http://
GIOVEDI' 5 MANIFESTIAMO TUTTA LA NOSTRA INDIGNAZIONE CONTRO QUESTI CRIMINI.
SONO INVITATI TUTTE LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE ED ATTIVISTI INDIPENDENTI E TUTTE LE PERSONE CIVILI E SENSIBILI CHE RIFIUTANO TALI ATROCITA'
evento su facebook : https://www.facebook.com/events/1448731685375525/?ref=22
giovedì 20 novembre 2014
Green Hill al via il processo. 6.000 beagle morti in 2 anni e mezzo
video pubblicato il 08/ago/2012
Mentre a Montichiari (Brescia) proseguono incessanti le procedure d'affido dei beagle di Green Hill, i SubsOnicA hanno scelto di sostenere il lavoro della LAV con la loro musica concedendoci, come colonna sonora ideale delle immagini della liberazione dei cani allevati per la vivisezione, il brano "Liberi Tutti".
Sembra incredibile, eppure il cane, il miglior amico dell'uomo, è allevato e usato per testare farmaci, prodotti chimici, pesticidi, detersivi e altre sostanze. E Green Hill di Montichiari
IL 29 OTTOBRE 2014 è iniziato il processo contro la struttura, chiusa su ordine della Procura di Brescia nel luglio 2012.
E già dalle prime battute della mattinata sono emersi dati agghiaccianti. Come il fatto che lì dentro siano morti 6.000 beagle in appena due anni e mezzo. E per loro era la normalità. E il pensiero vola veloce a tutti i cani che, invece, ce l'hanno fatta. Furono 2639 cani, tra cui mamme e molti cuccioli, a essere stati messi in salvo e affidati a famiglie nel giro di poche settimane: un'operazione complessa, che non ha precedenti per numero di animali "da laboratorio" liberati.
Indimenticabili gli sguardi e l'iniziale incertezza dei cani liberati: non avevano mai camminato sull'erba, visto la luce del sole o ricevuto una carezza. Nel 2013, poi, la Corte di Cassazione ha accolto la richiesta della Procura di Brescia per una loro maggiore tutela, stabilendo che sarebbero rimasti per sempre con le famiglie che li hanno accolti. E questo è quello che già sapevamo.
La novità di oggi è che Legambiente nazionale e Legambiente Lombardia, oltre a Oipa e associazione Vita da cani, sono state escluse come parti civili. Ammesse, invece, Lav, Leal, Lega nazionale difesa del cane ed Enpa. Così ha deciso il giudice della seconda sezione penale del Tribunale di Brescia Roberto Gurini, come riporta Il Giornale di Brescia. Sul banco degli imputati ci sono i co-gestori di Green Hill 2001, della Marshall Bioresources e della Marshall Farms Group, oltre al direttore e al veterinario dell'allevamento. Le ipotesi di reato sono maltrattamento e uccisione di animali.
La contestazione viene da una certezza inquietante: molti beagle allevati per la vivisezione sono stati deliberatamente soppressi perché non erano più idonei allo scopo. Durante l'ispezione scattata con il sequestro probatorio del 18 luglio 2012, infatti, si è scoperto che molti cuccioli sono stati uccisi perché affetti da dermatite, un problema assolutamente risolvibile con adeguate cure e alimentazione idonea.
Questo avvalora anche il sospetto che i cani non fossero utilizzati esclusivamente per esperimenti nella ricerca scientifica, come sostenuto dall'azienda, ma anche nell'ambito della ricerca cosmetica. La nostra "mangia scarpe" Vivi, per fortuna, è scampata a tutto questo orrore, di cui non serba più alcun ricordo.
"La novità è che, dietro richiesta della nostra Associazione, l'azienda in quanto tale (la Green Hill 2001 Srl) è stata chiamata dal Giudice a rispondere in solido nel Processo.E' stata cioè coinvolta nel procedimento giudiziario, come corresponsabile dei singoli imputati: il Responsabile, il Direttore e il Veterinario della struttura", dichiara Gianluca Felicetti, Presidente LAV, autore, insieme alla biologa Michela Kuan, Responsabile LAV Settore Vivisezione, del libro "OLTRE IL FILO SPINATO DI GREEN HILL. La vivisezione esiste ancora. Come e perché superarla".
Un saggio in cui i due esperti si rivolgono a tutti coloro che si pongono la questione etica e della validità scientifica della sperimentazione sugli animali, lo sfruttamento dei più deboli, la GESTIONE
della nostra salute, l'impiego trasparente dei fondi per la ricerca, spiegando cosa è successo negli ultimi anni, i dati, il dibattito, gli ambiti applicativi (ricerca di base, farmacologica, chimica, didattica ecc.), i casi di cronaca più significativi, l'uso delle cavie umane, i metodi sostitutivi.
E si parla anche dell'obiezione di coscienza alla vivisezione: l'Italia è l'unico Paese a garantire per legge a studenti e ricercatori questo diritto, grazie a una storica battaglia antivivisezionista, senza contare anche la direttiva europea, l'iniziativa dei cittadini per abrogarla, la nuova legge in vigore in Italia da pochi mesi. L'opinione dei ricercatori (con tutti i nomi e i volti), le testimonianze dei malati, le denunce degli attivisti e la sfida che lanciano alla ricerca sugli animali. Alla vivisezione, metodo mai validato scientificamente eppure in uso.
Esistono numerosi metodi alternativi alla sperimentazione animale tra cui i modelli informatici, le ANALISI
chimiche, le indagini statistiche, gli organi bioartificiali, i microchip al DNA, i microcircuiti con cellule umane, i test in vitro. Il sostegno e lo sviluppo dei metodi di ricerca senza uso di animali deve diventare una priorità per il nostro Paese. E questo è l'unico modo perliberare tutti gli altri animali ancora oppressi dalle naglie della vivisezione.
fonte : http://www.greenme.it
Addio, stupido piccolo gattino!
[Con questo titolo e con una breve premessa qui incorniciata, Hans Ruesch ripubblicò il 1o gennaio 1988, su Bullet-in Nr. 2 – The Infiltration in Animal Welfare, un articolo di cinque anni prima, che qui traduciamo in italiano.]
No, stupido piccolo gattino, nessuno ti ha fatto uscire, sebbene la tua immagine e il tuo grido d’aiuto erano in mostra in tutte le edicole d’Europa, dove milioni di persone li hanno visti, e probabilmente migliaia non hanno potuto prendere sonno la notte seguente. Ma questo è tutto ciò che hanno fatto – anche noi. Per un folle momento abbiamo sperato che alcuni di quei ragazzi che liberano gli animali di laboratorio sarebbero corsi a salvarti, ma naturalmente le probabilità erano pesantemente contrarie, perché la polizia protegge i torturatori di laboratorio e non le loro vittime, gli eroi sono pochi, e milioni gli animali candidati a morire nei laboratori pseudoscientifici per fornire alibi agli spacciatori di farmaci.
Presto sarai immobilizzato in un apparecchio stereotassico, così strettamente che non riuscirai a muovere la testa nemmeno di un pelo, forse due sbarre d’acciaio saranno inserite nelle orbite vuote dei tuoi occhi, e due morse ti premeranno le orecchie così duramente che i tuoi timpani potrebbero scoppiare – ma non preoccuparti se avverrà, perché non influenzerà nemmeno un po’ il risultato dell’esperimento, a quanto dicono i cataloghi dei produttori, Lab-Tronics e H. Neuman & Co., vicino Chicago, che spediscono tali strumenti di tortura nei laboratori di tutto il mondo. Ciò che conta è tenerti assolutamente immobile, mentre la vera azione comincia.
Diavoli in camice bianco, mascherati da “scienziati”, ti faranno buchi col trapano nella tua piccola testa, e ficcheranno cannule, sensori ed elettrodi nel tuo piccolo cervello, per ripetere ancora una volta sul tuo sistema nervoso gli stessi esperimenti insensati eseguiti fin dal secolo scorso; esperimenti che non hanno portato benefici di nessun tipo, né alla specie umana né a quella felina, ma solo agli sperimentatori stessi, cui hanno procurato soddisfazione personale, talvolta fama ed onori, e forse anche un Premio Nobel come nel caso del Prof. Walter Hess dell’Università di Zurigo – prima che si scoprisse che tutte le sue conclusioni erano erronee ed avevano causato danni indicibili a un numero non reso noto di pazienti. In ogni caso, le opere pseudoscientifiche di costui e dei suoi colleghi se ne stanno ancora in alcune biblioteche mediche, per lo più senza che nessuno le legga, e sono gli stupidi gatti come te che le hanno aiutate ad esservi collocate.
Perché, vedi, tu sei stato creato solo per “servire” la specie umana. Non lo sai? Anche il Papa lo ha detto, esplicitamente, probabilmente sulla base del suo assunto che tu non hai un’anima (cosa che peraltro non può dimostrare), mentre i tuoi torturatori ne hanno una (e nemmeno questa è una cosa che può dimostrare), perché sono “fatti ad immagine di Dio”. Bell’immagine!
E naturalmente i ragazzi della chimica continuano a ripeterlo pure loro, i fabbricanti di prodotti che stanno avvelenando la Terra e uccidendo la gente a milioni, i governi e i politici sul loro libro paga, i professori universitari e i rettori, gli addetti ai media che si guadagnano da vivere agiatamente non facendo eco all’opinione pubblica ma forgiandola, e anche i capi delle grandi associazioni per il benessere degli animali, come la RSPCA e WSPA e l’Eurogruppo e HSUS ecc., che invece di pubblicizzare il danno evidente, enorme, che deriva quotidianamente alla specie umana dai metodi erronei di ricerca medica, nascondono deliberatamente questo fatto sotto cortine fumogene di vacue ciarle filosofiche – come la comunità della ricerca vuole che facciano, sotto il pretesto che l’umanità deve essere “salvata”, e che solo col sacrificio tuo e della tua specie ciò si può ottenere.
Naturalmente, stupido piccolo gattino, per quando sarai immobilizzato in uno dei loro aggeggi stereotassici, sarai probabilmente arrivato alla conclusione che l’umanità non può essere tutto ciò che si racconta che sia, e avrai maledettamente ragione. In effetti, l’uomo è il solo animale capace di uccidere la sua prole perché lo disturba mentre dorme. È anche il solo maschio che picchia la sua femmina, sebbene alcuni bontemponi argomenteranno che la donna è la sola femmina che meriti di essere picchiata. E l’uomo è il solo animale che assassina tutte le specie note, compresa la propria, e incessantemente insozza, erode e sfregia il suo habitat fino a renderlo inabitabile, eppure si considera – solo perché è in grado di seminare più morte e caos di tutte le altre messe insieme – la più intelligente delle specie, e la sola che merita di sopravvivere.
Che ti aspetti da una specie simile, stupido piccolo gatto? Ma forse vuoi solo sapere perché è sempre la tua specie ad essere usata per gli esperimenti più dolorosi e prolungati che esistano. È perché sei stato sfortunato a nascere con un sistema nervoso estremamente sensibile, molto più sensibile di quello dei tuoi tormentatori, ma al tempo stesso sei più resistente della maggioranza degli altri animali. Ecco perché.
Ma non urlare quando ti fa male, stupido. Se lo fai, “loro” ti taglieranno le corde vocali, perché “loro” sono di cuore tenero e non sopportano le urla degli animali. Infatti molti sono non solo grandi filantropi, ma anche veri amanti degli animali, che dicono di soffrire più di te a causa del dolore che, per pura filantropia, ti infliggono.
E adesso addio, stupido piccolo gattino. Possa tu essere morto prima che comincino le feste di Natale, perché in quei giorni rischi di rimanere per giorni anche senz’acqua, immobilizzato nel tuo apparecchio. Ma non contarci, perché vivisettori come il prof. Konrad Akert, capo branco dell’Università di Zurigo, e il prof. W. D. M. Paton di Oxford – Sir William, nominato baronetto dalla sua Graziosa Maestà la Regina per il suo incessante lavoro su cervelli di gatti – e i loro colleghi hanno eseguito questi esperimenti così incredibilmente spesso, con idiota ripetitività, che sono diventati parecchio abili nel prolungare l’agonia, anche se nessuno di loro è mai stato capace di nominarci un solo paziente che sia stato curato da loro; mentre noi possiamo nominare un numero grande a piacere di persone che sono state rovinate a vita, e anche a morte, dal loro ottuso e controproducente metodo di pseudoricerca.
Ma forse puoi ricevere una specie di freddo conforto dal seguente pensiero, povero piccolo gatto. Pensa solo questo: da una stupida piccola testa come la tua, uomini importanti come Sir William Paton – un Professore dell’Università di Oxford, fatto cavaliere dalla regina! – sperano in effetti di trovare un giorno che cosa fare dei propri cervelli difettosi e del grande buco nero dentro di essi, e ne sono così preoccupati che gli esperimenti sul cervello sono diventati per loro un’ossessione a vita.
Adesso dobbiamo veramente lasciarti, povero piccolo gattino. Possa tu morire rapidamente. È veramente la sola cosa che possiamo augurarti. Forse ci incontreremo un giorno, in qualche altro mondo, che potrà solo essere migliore di questo.
No, stupido piccolo gattino, nessuno ti ha fatto uscire, sebbene la tua immagine e il tuo grido d’aiuto erano in mostra in tutte le edicole d’Europa, dove milioni di persone li hanno visti, e probabilmente migliaia non hanno potuto prendere sonno la notte seguente. Ma questo è tutto ciò che hanno fatto – anche noi. Per un folle momento abbiamo sperato che alcuni di quei ragazzi che liberano gli animali di laboratorio sarebbero corsi a salvarti, ma naturalmente le probabilità erano pesantemente contrarie, perché la polizia protegge i torturatori di laboratorio e non le loro vittime, gli eroi sono pochi, e milioni gli animali candidati a morire nei laboratori pseudoscientifici per fornire alibi agli spacciatori di farmaci.
Presto sarai immobilizzato in un apparecchio stereotassico, così strettamente che non riuscirai a muovere la testa nemmeno di un pelo, forse due sbarre d’acciaio saranno inserite nelle orbite vuote dei tuoi occhi, e due morse ti premeranno le orecchie così duramente che i tuoi timpani potrebbero scoppiare – ma non preoccuparti se avverrà, perché non influenzerà nemmeno un po’ il risultato dell’esperimento, a quanto dicono i cataloghi dei produttori, Lab-Tronics e H. Neuman & Co., vicino Chicago, che spediscono tali strumenti di tortura nei laboratori di tutto il mondo. Ciò che conta è tenerti assolutamente immobile, mentre la vera azione comincia.
Diavoli in camice bianco, mascherati da “scienziati”, ti faranno buchi col trapano nella tua piccola testa, e ficcheranno cannule, sensori ed elettrodi nel tuo piccolo cervello, per ripetere ancora una volta sul tuo sistema nervoso gli stessi esperimenti insensati eseguiti fin dal secolo scorso; esperimenti che non hanno portato benefici di nessun tipo, né alla specie umana né a quella felina, ma solo agli sperimentatori stessi, cui hanno procurato soddisfazione personale, talvolta fama ed onori, e forse anche un Premio Nobel come nel caso del Prof. Walter Hess dell’Università di Zurigo – prima che si scoprisse che tutte le sue conclusioni erano erronee ed avevano causato danni indicibili a un numero non reso noto di pazienti. In ogni caso, le opere pseudoscientifiche di costui e dei suoi colleghi se ne stanno ancora in alcune biblioteche mediche, per lo più senza che nessuno le legga, e sono gli stupidi gatti come te che le hanno aiutate ad esservi collocate.
Perché, vedi, tu sei stato creato solo per “servire” la specie umana. Non lo sai? Anche il Papa lo ha detto, esplicitamente, probabilmente sulla base del suo assunto che tu non hai un’anima (cosa che peraltro non può dimostrare), mentre i tuoi torturatori ne hanno una (e nemmeno questa è una cosa che può dimostrare), perché sono “fatti ad immagine di Dio”. Bell’immagine!
E naturalmente i ragazzi della chimica continuano a ripeterlo pure loro, i fabbricanti di prodotti che stanno avvelenando la Terra e uccidendo la gente a milioni, i governi e i politici sul loro libro paga, i professori universitari e i rettori, gli addetti ai media che si guadagnano da vivere agiatamente non facendo eco all’opinione pubblica ma forgiandola, e anche i capi delle grandi associazioni per il benessere degli animali, come la RSPCA e WSPA e l’Eurogruppo e HSUS ecc., che invece di pubblicizzare il danno evidente, enorme, che deriva quotidianamente alla specie umana dai metodi erronei di ricerca medica, nascondono deliberatamente questo fatto sotto cortine fumogene di vacue ciarle filosofiche – come la comunità della ricerca vuole che facciano, sotto il pretesto che l’umanità deve essere “salvata”, e che solo col sacrificio tuo e della tua specie ciò si può ottenere.
Naturalmente, stupido piccolo gattino, per quando sarai immobilizzato in uno dei loro aggeggi stereotassici, sarai probabilmente arrivato alla conclusione che l’umanità non può essere tutto ciò che si racconta che sia, e avrai maledettamente ragione. In effetti, l’uomo è il solo animale capace di uccidere la sua prole perché lo disturba mentre dorme. È anche il solo maschio che picchia la sua femmina, sebbene alcuni bontemponi argomenteranno che la donna è la sola femmina che meriti di essere picchiata. E l’uomo è il solo animale che assassina tutte le specie note, compresa la propria, e incessantemente insozza, erode e sfregia il suo habitat fino a renderlo inabitabile, eppure si considera – solo perché è in grado di seminare più morte e caos di tutte le altre messe insieme – la più intelligente delle specie, e la sola che merita di sopravvivere.
Che ti aspetti da una specie simile, stupido piccolo gatto? Ma forse vuoi solo sapere perché è sempre la tua specie ad essere usata per gli esperimenti più dolorosi e prolungati che esistano. È perché sei stato sfortunato a nascere con un sistema nervoso estremamente sensibile, molto più sensibile di quello dei tuoi tormentatori, ma al tempo stesso sei più resistente della maggioranza degli altri animali. Ecco perché.
Ma non urlare quando ti fa male, stupido. Se lo fai, “loro” ti taglieranno le corde vocali, perché “loro” sono di cuore tenero e non sopportano le urla degli animali. Infatti molti sono non solo grandi filantropi, ma anche veri amanti degli animali, che dicono di soffrire più di te a causa del dolore che, per pura filantropia, ti infliggono.
E adesso addio, stupido piccolo gattino. Possa tu essere morto prima che comincino le feste di Natale, perché in quei giorni rischi di rimanere per giorni anche senz’acqua, immobilizzato nel tuo apparecchio. Ma non contarci, perché vivisettori come il prof. Konrad Akert, capo branco dell’Università di Zurigo, e il prof. W. D. M. Paton di Oxford – Sir William, nominato baronetto dalla sua Graziosa Maestà la Regina per il suo incessante lavoro su cervelli di gatti – e i loro colleghi hanno eseguito questi esperimenti così incredibilmente spesso, con idiota ripetitività, che sono diventati parecchio abili nel prolungare l’agonia, anche se nessuno di loro è mai stato capace di nominarci un solo paziente che sia stato curato da loro; mentre noi possiamo nominare un numero grande a piacere di persone che sono state rovinate a vita, e anche a morte, dal loro ottuso e controproducente metodo di pseudoricerca.
Ma forse puoi ricevere una specie di freddo conforto dal seguente pensiero, povero piccolo gatto. Pensa solo questo: da una stupida piccola testa come la tua, uomini importanti come Sir William Paton – un Professore dell’Università di Oxford, fatto cavaliere dalla regina! – sperano in effetti di trovare un giorno che cosa fare dei propri cervelli difettosi e del grande buco nero dentro di essi, e ne sono così preoccupati che gli esperimenti sul cervello sono diventati per loro un’ossessione a vita.
Adesso dobbiamo veramente lasciarti, povero piccolo gattino. Possa tu morire rapidamente. È veramente la sola cosa che possiamo augurarti. Forse ci incontreremo un giorno, in qualche altro mondo, che potrà solo essere migliore di questo.
FONTE : Fondazione Hans Ruesch per una Medicina Senza Vivisezione
inserito: 24 dicembre 2009; trad. di MMC
mercoledì 19 novembre 2014
cosa succede a una scimmia in un laboratorio di cibernetica
Con lo pseudonimo di Pawel, un attivista per i diritti degli animali ha lavorato come infermiere all'Istituto di Cibernetica Biologica Max Planck per circa sei mesi, registrando con una telecamera nascosta gli esperimenti effettuati su alcuni macachi. I risultati delle sue ricerche sono stati pubblicati in un VIDEO
dal gruppo a difesa dei diritti animali SOKO con il titolo "ricerca di BASE
, di base sbagliata."
Il VIDEO
e le immagini mostrano, tra le altre cose, cosa accade quando il cranio di un macaco viene aperto e vengono inseriti nel suo cervello alcuni elettrodi.
Inizialmente, quello che viene chiamato un “supporto per la testa” viene impiantato chirurgicamente nel cranio aperto della scimmia. Spesso, come si può vedere nella FOTO
, le ferite provocate dall'operazione sanguinano abbondantemente.
Nel VIDEO
vediamo un animale che tenta di rimuovere i corpi estranei dalla sua testa. Le ferite del macaco continuano a sanguinare anche due settimane dopo l'operazione chirurgica e in alcuni casi l'impianto può anche provocare infiammazioni, che degenerano in emiplegia e inducono l'animale al vomito.
A Motherboard abbiamo chiesto agli attivisti della SOKO se le loro azioni fossero legali, e il gruppo ci ha risposto che la Search View clandestina era un rischio necessario, e che non avevano paura delle possibili conseguenze legali: "un processo porterebbe più attenzione alla nostra causa e a un fondamentale giudizio negativo sull'operato dell'industria," ha affermato un portavoce.
la crudeltà verso gli animali rimane una questione molto discussa. In Germania, circa 3,1 milioni di animali vertebrati sono stati "usati" per scopi sperimentali nel 2012; la maggior PARTE
di questi erano topi e ratti.
Negli esperimenti condotti all'Istituto di Cybernetica, che studia principalmente i processi di apprendimento dal punto di VISTA
neurologico, a volte viene negata l'acqua alle scimmie finché alcune iniziano a leccare parti metalliche e a bere la propria urina, come mostra il video recentemente pubblicato. Vengono fissati loro supporti intorno al collo e alla testa: dopo alcune ore sono costrette a risolvere dei compiti su uno schermo. Attraverso questo esperimento gli scienziati sperano di fare delle scoperte nel campo della ricerca sulle percezioni. Per ora l'Istituto non ha risposto alla nostra richiesta di descrivere esempi di specifiche applicazioni mediche legate alle ricerche effettuate in laboratorio grazie alle sperimentazioni sugli animali.
Le scimmie in questo contesto non escono volontariamente dalle loro gabbie (come sarebbe previsto DALLA
legge) ma devono essere costrette. Immagine: SOKO Tierschutz/buav
L'istituto Max Planck ha intanto dichiarato che gli attivisti stanno drammatizzando: “la cooperazione delle scimmie durante gli esperimenti è fondamentale per il successo delle nostre ricerche. […] Gli impianti non provocano dolore nell'animale. È un caso completamente normale e non mostra alcuna anomalia,” ha spiegato un portavocedell'Istituto. Ha fatto riferimento ad altri video in cui gli animali hanno gli stessi impianti e dispositivi, e sembrano decisamente più in SALUTE
degli animali ritratti in queste immagini. Secondo l'Istituto gli impianti non cambiano in alcun modo la vita delle scimmie.
La riservatezza delle operazioni di laboratorio fa in modo che sia difficile capire in quale condizione si trovino davvero gli animali; quella terrificante mostrata DALLA
SOKO o quella descritta dall'istituto sul proprio sito.
L'istituto ci ha detto in una mail che l'occorrenza della “cosiddetta carenza di suture, secondo i nostri scienziati, accade raramente.” Quando abbiamo chiesto se le scimmie utilizzate per gli esperimenti morissero tutte in laboratorio, la dottoressa Christine Beck ci ha risposto che “nessuno degli animali può essere rilasciato nel suo habitat, dunque sì, tutte le scimmie finiscono la loro vita in laboratorio. Ma le ricerche condotte nei laboratori di Tubinga hanno portato dei vantaggi per gli umani—terapie sperimentate grazie alla ricerca di BASE
all'Istituto Max Planck."
Su SternTV il portavoce della SOKO FREDERICK
Mülln, a fronte delle dichiarazioni dell'Istituto, ha affermato:
“Una scimmia CERCAdi strapparsi dalla testa qualcosa che le è stato impiantato sotto anestesia, e non c'è alcun bisogno di drammatizzare. Le immagini parlano da sole. L'Istituto Max Planck cerca di misconoscere la realtà.”
Ai macachi vengono fissati la testa e il collo a una sedia per primati. Non escono volontariamente dalle gabbie (come sarebbe previsto dalla legge), ma vengono costretti. IMAGE
: SOKO Tierschutz/buav
Dopo che l'anno scorso era stato richiesto di fermare pratiche di laboratorio simili negli esperimenti sui macachi, la Corte Amministrativa Federale ha stabilito che la ricerca di base deve essere permessa sulle scimmie. Il 40 percento degli animali utilizzati per esperimenti sono inclusi nell'ambito della ricerca di base, spesso finanziata dal DENARO
pubblico. QUESTE
ricerche non sono finalizzate alla cura di malattie, ma bensì a un generale avanzamento della conoscenza scientifica.
Ivar Aune, della Società Scientifica Animali da Laboratorio, dall'altra parte, è convinto del fatto che le scimmie non subiscano abusi: "le scimmie sono interessate, sono come dei cuccioli che vengono allevati."
“La verità è che non solo gli animali su cui si sperimenta sono inoffensivi...ma in queste strutture vengono maltrattati e tormentati per poi morire di una morte cruenta,” ha detto Mülln a SternTV.
La SOKO ha affermato che dobbiamo cercare delle alternative a studi clinici così invasivi e ha indetto una manifestazione a Tubinga. Intanto Pawel, il ventinovenne attivista per i diritti animali, ha ricevuto delle ottime referenze dal suo precedenteposto di lavoro—hanno affermato che si è sempre occupato coscienziosamente e con attenzione degli animali: Pawel stesso ha affermato di essere rimasto profondamente colpito dall'esperienza semestrale nei LABORATORI
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fonte : http://motherboard.vice.com/
fonte : http://motherboard.vice.com/
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