Benvenuti

AMIAMO NOI STESSI I NOSTRI CARI E GLI ANIMALI , non possiamo accettare che per salvare uno solo di noi si debba fare attraverso la morte degli altri , non soffriamo del morboso egoismo MEGLIO LORO CHE IO !

Tutte le evidenze e le nostre attuali conoscenze scientifiche dimostrano che la vivisezione è inutile e fuorviante per la ricerca umana, così come documentato da importanti ricercatori, medici, scienziati, e veterinari, e come testimoniano purtroppo i gravi danni e le catastrofi farmaceutiche che si sono verificate per aver estrapolato all'uomo i dati osservati su di una specie animale diversa.

La realtà è che la sperimentazione animale offre alle case farmaceutiche la possibilità di difendersi in caso di danni alla salute causati dai loro prodotti, poiché possono sostenere di aver eseguito i dovuti esperimenti sugli animali.

Si considerino tutti i farmaci che avrebbero potuto verificarsi utili per la cura umana mentre invece non sono arrivati alla sperimentazione clinica (su campioni umani) perché sono stati scartati precedentemente dato che sugli animali risultavano nocivi.
Tutto questo è INACCETTABILE.

Le informazioni contenute in questo blog sono per scopi educativi e di intrattenimento. Non vi è alcuna intenzione, espressa o implicita, a promuovere attività illegali. Non ci assumiamo alcuna responsabilità per le azioni potenziali di terze parti. Tutti i dati qui raccolti sono stati raccolti da, ed sono disponibili attraverso, indipendenti fonti pubbliche.

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martedì 21 agosto 2012

FUKUSHIMA , LE SCIMMIE TESTERANNO LA RADIOATTIVITà



FUKUSHIMA , LE SCIMMIE TESTERANNO LA RADIOATTIVITà, BUFERA SUL WEB
Martedì 21 Agosto 2012 - 18:59
ROMA - Per monitorare il livello di radiazioni presenti nelle foreste che circondano la centrale nucleare di Fukushima verranno utilizzati dei radiodosimetri dotati di Gps inseriti in speciali collari che verranno messi al collo di scimmie selvatiche. Il progetto, elaborato da un docente dell'università di Fukushima, dovrebbe presto entrare nella fase operativa coinvolgendo anche le associazioni che si occupano della protezione degli animali.
«Scoprire quale sia la reale contaminazione delle foreste è molto difficile - ha detto il professor Takayuki Takahashi, al Mainichi Shinbun - Perchè a ricerca sia davvero dettagliata ci faremo aiutare da scimmie selvatiche».
Le foreste occupano il 70% del territorio della prefettura di Fukushima, dove a seguito dello tsunami dell'11 marzo 2011 è avvenuto il più grave incidente nella storia del nucleare civile dopo quello di Chernobyl.
Il progetto richiede la cattura alcune decine di scimmie, al collo elle quali verranno messi i collari con gli apparecchi, dotati di Gps, per misurare la radioattività dell'aria e trasmettere i dati al centro di raccolta.
Poi le scimmie verranno lasciate libere.
L'esperimento dovrebbe durare per circa un mese, poi l'apparecchio verrà disattivato. Le scimmie che vivono nelle foreste di Fukushima si muovono in gruppo e ciascun gruppo agisce solitamente all'interno di una zona di circa quattro ettari.
Con un numero adeguato di scimmie appartenenti a gruppi diversi, spiegano gli scienziati, si potrà monitorare un'ampia area.
«Il ministero competente - ha detto Takahashi - sta conducendo controlli sulle radiazioni con aerei ma non ottiene dati precisi. Così occorre fare meglio e se le cose con le scimmie andranno bene io vorrei in seguito usare anche cani e cinghiali».

UDINE DICE NO ALLA SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI



Si è recentemente costituito a Udine il NO Harlan Group, composto da volontari appartenenti ad alcune associazioni animaliste del territorio friulano. L'obiettivo prioritario del gruppo è quello di condurre una serie di azioni d'informazione e protesta riguardanti il tema della sperimentazione animale.

Udine dice no alla sperimentazione sugli animali
Il comitato di volontari si presenta, riportiamo la nota del NO Harlan Group.
"Si è recentemente costituito a Udine il NO Harlan Group, composto da volontari appartenenti ad alcune associazioni animaliste del territorio friulano. L'obiettivo prioritario del gruppo è quello di condurre una serie di azioni d'informazione e protesta riguardanti il tema della sperimentazione animale e la sede di Harlan, situata ad Azzida (Comune di S. Pietro al Natisone), in provincia di Udine (una delle tre sedi presenti in Italia). Harlan Laboratories Inc. è uno dei principali fornitori mondiali di animali allevati per essere venduti o direttamente utilizzati allo scopo di effettuare l’ “animal testing”,. o sperimentazione animale vale a dire la sperimentazione medico-scientifica su cavie animali, anche detta vivisezione. Questi animali di allevamento sono roditori, criceti, porcellini d’India, ma anche “large animals”, quali cani, gatti, maiali, primati non umani, macachi e babbuini, scimmie antropomorfe come gorilla, scimpanzè ed oranghi. Il No Harlan Group si propone di diventare punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la costituzione di una rete integrata di centri di protesta territoriali nei quattro continenti dove la Harlan è presente.Questa impostazione di ampio respiro è anche la cifra della manifestazione internazionale “NO HARLAN! NO VIVISECTION!” che avrà luogo a Udine, sabato 29 settembre 2012 . Il nostro gruppo si prefigge di concentrare nella città di Udine centinaia di manifestanti e di cittadini sensibili alla questione in oggetto, provenienti anche da Austria, Slovenia e Croazia. Pensiamo infatti sia necessario il lavoro congiunto di associazioni e volontari di nazionalità diversa per chiedere a gran voce di dare ascolto e credito a quell’ampia parte della comunità scientifica che reputa possibile il ricorso a metodi di sperimentazione alternativi all’uso di animali. E' infatti giunta l’ora di chiederci se sia lecita una scienza che, in nome del progresso finalizzato al benessere umano, sacrifichi senza il minimo scrupolo gli animali non umani. Sino ad ora ci siamo arrogati il diritto di agire come se l’animale fosse a nostra totale disposizione, ma questa così radicata convinzione su quali basi si fonda? Eppure ogni animale ha una biografia, necessità e desideri e, esattamente come l’umano, prova dolore e vuole vivere. Sottoporlo a vivisezione significa privarlo della libertà, segregarlo, negargli qualunque esigenza etologica, indurgli dolore fisico e sofferenza psicologica (continui e ripetuti), destinarlo a tortura e infine a morte. Noi pensiamo che esistano dei limiti di natura etica a ciò che l’uomo può permettersi di infliggere nei confronti degli animali, e, per tale ragione, crediamo sia un diritto esprimere il nostro dissenso. Sul blog noharlagroupudine.wordpress.com è possibile trovare il programma e il materiale informativo della campagna che inizia il 29 settembre a Udine".
Per contatti: noharlangroupudine@gmail.com
noharlangroupudine.wordpress.com

FONTE : http://www.aamterranuova.it/Foto-Video-inchieste-dei-lettori/Udine-dice-no-alla-sperimentazione-sugli-animali