Benvenuti

AMIAMO NOI STESSI I NOSTRI CARI E GLI ANIMALI , non possiamo accettare che per salvare uno solo di noi si debba fare attraverso la morte degli altri , non soffriamo del morboso egoismo MEGLIO LORO CHE IO !

Tutte le evidenze e le nostre attuali conoscenze scientifiche dimostrano che la vivisezione è inutile e fuorviante per la ricerca umana, così come documentato da importanti ricercatori, medici, scienziati, e veterinari, e come testimoniano purtroppo i gravi danni e le catastrofi farmaceutiche che si sono verificate per aver estrapolato all'uomo i dati osservati su di una specie animale diversa.

La realtà è che la sperimentazione animale offre alle case farmaceutiche la possibilità di difendersi in caso di danni alla salute causati dai loro prodotti, poiché possono sostenere di aver eseguito i dovuti esperimenti sugli animali.

Si considerino tutti i farmaci che avrebbero potuto verificarsi utili per la cura umana mentre invece non sono arrivati alla sperimentazione clinica (su campioni umani) perché sono stati scartati precedentemente dato che sugli animali risultavano nocivi.
Tutto questo è INACCETTABILE.

Le informazioni contenute in questo blog sono per scopi educativi e di intrattenimento. Non vi è alcuna intenzione, espressa o implicita, a promuovere attività illegali. Non ci assumiamo alcuna responsabilità per le azioni potenziali di terze parti. Tutti i dati qui raccolti sono stati raccolti da, ed sono disponibili attraverso, indipendenti fonti pubbliche.

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giovedì 16 maggio 2013

Tessuti umani artificiali prodotti da una stampante 3D


Tessuti del corpo umano stampati in 3D. Sono diventati realtà grazie a una speciale stampante tridimensionale messa a punto dai ricercatori dell'università di Oxford che riesce a dar vita a tessuti del tutto artificiali che però si comportano come quelli viventi, insomma come quelli biologicamente presenti nel corpo umano. Questi materiali sintetici, morbidi come la gomma, non sono fatti di cellule vere e proprie, ma di minuscole gocce d'acqua incapsulate dentro involucri di lipidi, che si assemblano a migliaia per formare reti capaci di ripiegarsi contraendosi come fibre muscolari.
MATERIALI SINTENTICI SENZA DNA.
Sulla rivista Science i ricercatori britannici hanno spiegato che queste reti formate da goccioline potrebbero diventare i mattoni con i quali costruire una nuova tecnologia per veicolare i farmaci nell'organismo in modo più mirato. I materiali impiegati sono del tutto sintetici, non contengono dna e non possono replicarsi: per questo potrebbero essere usati in modo più facile e sicuro rispetto alle cellule staminali per creare tessuti artificiali che vadano a  rimpiazzare o supportare i tessuti del corpo umano danneggiati.
STRUTTURE CON LE STESSE FUNZIONI. 
«Non stiamo tentando di creare materiali che riproducano fedelmente i tessuti, ma strutture che possano eseguire le loro stesse funzioni», ha detto il coordinatore dello studio Hagan Bayley. «Abbiamo dimostrato che è possibile creare reti con decine di migliaia di goccioline interconnesse fra loro. Infatti le goccioline possono essere stampate in modo che sulla superficie presentino pori fatti di proteine che creano vie di comunicazione, simili a nervi, che possono trasmettere segnali elettrici da un capo all'altro della rete».

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