Benvenuti

AMIAMO NOI STESSI I NOSTRI CARI E GLI ANIMALI , non possiamo accettare che per salvare uno solo di noi si debba fare attraverso la morte degli altri , non soffriamo del morboso egoismo MEGLIO LORO CHE IO !

Tutte le evidenze e le nostre attuali conoscenze scientifiche dimostrano che la vivisezione è inutile e fuorviante per la ricerca umana, così come documentato da importanti ricercatori, medici, scienziati, e veterinari, e come testimoniano purtroppo i gravi danni e le catastrofi farmaceutiche che si sono verificate per aver estrapolato all'uomo i dati osservati su di una specie animale diversa.

La realtà è che la sperimentazione animale offre alle case farmaceutiche la possibilità di difendersi in caso di danni alla salute causati dai loro prodotti, poiché possono sostenere di aver eseguito i dovuti esperimenti sugli animali.

Si considerino tutti i farmaci che avrebbero potuto verificarsi utili per la cura umana mentre invece non sono arrivati alla sperimentazione clinica (su campioni umani) perché sono stati scartati precedentemente dato che sugli animali risultavano nocivi.
Tutto questo è INACCETTABILE.

Le informazioni contenute in questo blog sono per scopi educativi e di intrattenimento. Non vi è alcuna intenzione, espressa o implicita, a promuovere attività illegali. Non ci assumiamo alcuna responsabilità per le azioni potenziali di terze parti. Tutti i dati qui raccolti sono stati raccolti da, ed sono disponibili attraverso, indipendenti fonti pubbliche.

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martedì 4 giugno 2013

Gravidanza: Fda lancia allerta su farmaco anti-emicrania

La Food and Drug Administration (Fda), organo americano di controllo dei farmaci e della sicurezza alimentare, ha lanciato l'allerta sull'uso in gravidanza di alcuni farmaci che prevengono l'emicrania

Ad essere sotto accusa è in particolare il valproato di sodio che potrebbe abbassare il  quoziente intellettivo dei nascituri. 

I prodotti con valproato controindicati includono anche l'acido valproico e il sodio divalproex. I farmaci che contendono valproato sono già stati riconosciuti associati a rischio per il feto. Il recente studio Nead (Neurodevelopmental Effects of Antiepileptic Drugs) ha fornito ulteriori prove che possono costituire un rischio per il QI, portando a un rafforzamento degli avvisi. 

Le donne incinte che prendono questi farmaci o che rimangono incinte mentre li stanno assumendo, dovrebbero dunque rivolgersi al medico e evitare di interrompere bruscamente l'uso perché in questo modo potrebbero originarsi problemi, anche fatali, per la donna e per il feto in via di sviluppo.

da informasalus.it

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