giovedì 9 agosto 2012

Il numero degli animali utilizzati nelle pratiche vivisettorie nel Regno Unito è aumentato del 3% rispetto allo scorso anno, secondo le stime del governo.



L’aumento è in gran parte dovuto ad un 

accrescimento dell’utilizzo di animali geneti
camente modificati, una “moda” che sembra essere sempre più prepotente nella comunità scientifica mondiale 
La notizia arriva proprio nel momento in cui 

gli 
antispecisti europei sottolineano come le nuove 

norme UE in merito alla sperimentazione siano, di fatto, 

fortemente peggiorative per gli animali utilizzati come 

cavie in laboratorio. Voci di corridoio mormorano, ormai 

da mesi, che molte di queste direttive verranno utilizzate 

tout court anche in Inghilterra.

Nel 2010 nella sola Gran Bretagna sono stati praticati 

oltre 3 milioni e 700 mila esperimenti sugli animali: circa 

105 mila in più rispetto all’anno precedente.

Le statistiche mostrano che gli allevamenti finalizzati 

alla produzione di creature non umane geneticamente 

modificate e “mutanti pericolosi” (ossia animali con 

difetti genetici potenzialmente pericolosi) sono passati 

da 87 mila a un milione e 600 mila esperimenti nell’arco 

di un solo anno.

In particolare, sembrano preponderanti gli esperimenti 

atti a creare un ibrido tra topi e pesci (aumento 

percentuale del 6%).

Se il numero degli animali geneticamente modificati 

viene escluso dalle statistiche, il totale delle procedure 

è comunque aumentato di 18,000 esperimenti, per un 

totale di 2,10 milioni di test.

Il ministro Lynn Featherstone rilascia, in proposito, un 

commento da brividi: “Le statistiche rese pubbliche 

oggi mostrano, una volta di più, gli importanti progressi 

portati a compimento nel Paese al fine di garantire agli 

animali utilizzati i più alti standard di protezione. Il 

Regno Unito vanta uno dei sistemi più rigorosi al 

mondo quando si tratta di regolazione dei test sugli 

animali da laboratorio”.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.